Sale LAN chiuse in Italia? ecco la risposta del parlamento
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Un terremoto improvviso ha scosso il mondo del gaming e degli eSport in Italia. Infatti dal 30 aprile, sono stati posti i sigilli sui dispositivi presenti in sale giochi, locali LAN ed eSport.

A mostrarlo in un video è stato l’eSport Palace di Bergamo su TikTok, ma sono arrivate altre segnalazioni dal web, tra cui quella di TekLab Gaming Milano.

Questa misura è frutto di un esposto presentato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli da Led Srl e dal suo A.D. Sergio Milesi, una società che si occupa di sale giochi con apparecchi a gettoniera sul territorio nazionale e che si sarebbe sentita minacciata da questi competitor non regolamentati, poiché, appunto, le sale di eSport e gaming non prevedono l’utilizzo di gettoni.

Questo esposto ha portato l’ADM a sequestrare nelle sale LAN ed eSport dispositivi, attrezzature e simulatori in tutta Italia, lasciando tuttavia aperte le possibilità per questi locali di offrire servizi di ristorazione e vendita al dettaglio.

Il pomo della discordia sarebbe proprio il fatto che, per legge, le attività di cui si occupano società come Led S.R.L. sarebbero sottoposte a maggiori controlli rispetto alle comuni sale per videogiochi!

In questo modo, sono stati posti i sigilli non solo a PC Gaming, ma anche a console come Xbox e Playstation e ad attrezzature da simulazione, con costi sostenuti dalle attività per i dispositivi che possono arrivare anche a svariate decine se non centinaia di migliaia di euro. Un danno non da poco, per una questione decisamente meritevole di attenzione perché potrebbe mettere in ginocchio tantissime attività anche di piccole dimensioni.

L’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli, in una circolare del 26 aprile 2022, chiariva la regolamentazione sui dispositivi di intrattenimento senza vincita in denaro, invitando le attività a presentare istanza per il rilascio del nulla osta per tali apparecchiature con termine ultimo fissato per il 30 aprile, perciò i sequestri sono stati disposti esclusivamente per quelle attività che non si sarebbero adeguate alle normative vigenti.

Il caso della chiusura delle sale LAN ed esport arriva in Parlamento. La Senatrice Simona Pergreffi (Lega) ha infatti presentato in Aula un’interrogazione al Ministro dell’economia e delle finanze, per chiedere che venga colmato un vuoto normativo con cui si rischia di porre freno ad un settore “in forte crescita” nel paese. La Senatrice accende in particolare i riflettori sull’assimilazione delle attività proposte dalle sale LAN a quelle delle sale da gioco, a suo dire erronea, che ha portato ai recenti sequestri!

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